Kristen Stewart Cover Story su W Magazine

15 agosto 2011 | By More

Kristen Stewart su W Magazine

Maglione in filato di lana di Max Mara

Sulla copertina di settembre 2011 di W Magazine, Kristen Stewart come non l’avevate mai vista! Un trucco che le ha quasi cambiato i connotati e delle fotografie davvero incredibili scattate da Mert Alas & Marcus Piggott.

Oltre al fantastico shooting di cui potrete vedere le immagini qui di seguito con qualche fashion detail annesso, la Stewart è stata anche intervistata in particolare sul personaggio che interpreta nella Saga di Twilight, Bella Swan che nella prima parte della quarto capitolo, Breaking Dawn, crescerà moltissimo, si sposerà e darà alla luce una bimba.

Kristen Stewart si racconta in questa intervista, alla fine dell’articolo potrete vedere anche alcuni spezzoni video!

Kristen Stewart indossa un abito di chiffon di seta di Gucci

Lynn Hirschberg: Tutti ti conoscono come Bella Swan, la protagonista della serie di Twilight, giunta alla penultima parte, Breaking Dawn Parte 1, nelle sale il 18 novembre. Ciò che il pubblico non può sapere è che sei un’attrice da quando eri bambina. Come hai iniziato?

Kristen Stewart: E ‘strano, perché sarei l’ultima persona nella mia scuola ad essere in teatro, ma sono stata costretta a cantare una canzone in una cosa della scuola. Ho cantato una canzone dreidl, che è divertente per me. Non ho mai festeggiato Hanukkah, non era nella mia educazione, ma era una di quelle occasioni in cui ognuno deve scegliere una canzone o partecipare in qualche modo nel coro. Non era la classica canzone dreidl; non riesco davvero ricordare le parole, ma era una canzone dreidl più seria. Il dreidl era enorme, è stato davvero onorato. Ed è così che ho incontrato il mio agente, che era tra il pubblico. Avevo otto anni. Avevo nove anni quando ho fatto il mio primo film, ‘The Safety of Obojects’.

Hai fatto qualche pubblicità prima, o sei arrivata a fare direttamente i film?

Ho fatto due pubblicità, una per Porsche, ma non ero decisamente il tipo di bambina che avrebbe fatto qualsiasi pubblicità o apparizione in TV. Non ero il tipo di bambina che avrebbe voluto rivedersi in cose che guardano i bambini. Non ero educata.

Nel 1999 David Fincher ti ha scelta per interpretare la figlia di Jodie Foster in Panic Room. A lui piace fare decine di riprese per ogni scena. E’ stato pesante per una bambina?

Non avevo realizzato che 80 riprese non fossero normali. Ma è divertente: alcuni dei miei momenti di maggior orgoglio cinematografico li associo proprio a Panic Room. Il mio personaggio aveva crisi epilettiche. Basta essere in grado di dire, avevo 10 anni  e ho rotto tutti i vasi sanguigni del mio occhio in quella ripresa, ed è cool. E’ stato divertente.

Hai avuto una qualità da maschiaccio, che era inusuale.

Ho fratelli, e la cosiddetta mascolinità era un aspetto di cui ero maledettamente consapevole quando era più giovane. Era come dover dire sempre: “No sono una ragazza veramente”. M’imbarazza ancora raccontarlo.

Ma questo aspetto ti distingue dalle altre giovani attrici. E ti rende più interessante.

Non so davvero cosa dire. Sapevo soltanto che volevo lavorare. E l’ho fatto. Stavo lavorando quando ho letto la sceneggiatura di Twilight. Ho letto la sceneggiatura prima di leggere il libro. A dire il vero ho fatto il provino ancora prima di leggere il libro, che è stata davvero una follia. Ovviamente, ho divorato tutti e quattro i libri nel corso di tre anni, ma inizialmente non avevo idea che Twilight fosse un grande affare.

Hai mai avuto un interesse particolare per i vampiri? Tutte le giovani ragazze amano i vampiri.

Amo da morire i vampiri. Quando ho letto Twilight avevo 17 anni ed era così perfetto per me. La sceneggiatura si basava su ragazzini che pensano di poter gestire cose che in realtà non sono in grado di gestire. E le faranno lo stesso però. Perché, perché no? Solo per torturare sé stessi. Mi riferisco a questo. I vampiri sono a dir poco pericolosi – e a noi ragazze piace metterci alla prova.

Giacca da moto in pelle Junya Watanabe;
Body in seta di Dolce&Gabbana;
set di bracciali in argento Elizabeth and James

 

In Breaking Dawn, Bella e Edward, il suo amato vampiro, si sposano. Com’è stato il matrimonio?

Incredibile. Questo era il mio primo matrimonio. E’ stato folle. E bizzarro. L’esperienza dell’abito da sposa è stata importante ed era come modificare e cambiare e poi è fatta.

Com’è stato il matrimonio vero e proprio?

E’ stato grande. L’ultimo libro è pieno di cose che gli appassionati della saga aspettavano da molto tempo (BFD). Per me è stato drammatico in modo ridicolo: io che mi sposo, partorisco, la bambina che ha una crescita accelerata e siamo tutti preoccupati e dico addio a mio padre per l’ultima volta. E’ stato tutto davvero grande, non potrei mai andarmene! Accidenti, sto perdendo il mio personaggio.

Hai finalmente detto addio a Bella in qualche modo significativo? Hai vissuto con lei per molto tempo.

Stavo in qualche modo anticipando la fine di Bella. Continuavo e mi dicevo “Oh mio Dio, chissà come mi sentirò”. E l’ultima scena in realtà è stata proprio il matrimonio. Tutti i personaggi erano lì sul set. Alla fine di quel giorno avevo come preso una botta e così non ho avuto il momento significativo. E’ successo in seguito quando siamo dovuti andare alle Isole Vergini per girare un’ulteriore scena della luna di miele, quella è stata davvero l’ultima. Dopo quella scena, mi sono sentita come se potessi sparare verso il cielo stellato con ogni atomo del mio corpo della luce vera. Mi sono sentita più leggera!

Twilight è stato in un certo senso la tua università, e tu ti sei laureata: sei diventata Bella Swan a 17 anni e adesso ne hai 21.

Sì e questo periodo è stato un cumulo di follie per me. Nei film io ho raccontato ogni fase della mia vita da quando avevo nove anni. Ed è più intensa ora ovviamente che non ho il controllo su me stessa.

Tu non sei responsabile della tua vita?

No. Non proprio. Non se voglio pensare di fare solo ciò che davvero mi piace. E’ una cosa divertente: Vuoi così tanto che la gente veda ciò che fai – sei fiero di ciò – e mi piace l’effetto che i film hanno sulle persone. Ma l’attenzione può anche mettermi a disagio. In alcune situazioni, le persone mi dicono “Andiamo cos’hai che non va?”. Me ne scuso. Amo quello che faccio ma a volte mi sento a disagio.

Ti piace riguardare te stessa?

Non è che mi siedo e guardo i miei film di continuo, ma non credo molto a quegli attori che dicono di non rivedersi mai.

Anello in oro giallo 18k con citrino, zaffiro arancione e diamanti di Aprey

 

Dev’essere interessante rivedere la te più giovane nei film. Davvero poche persone hanno una così ampia collezione di registrazioni video di sé stessi nel corso di tutti gli anni della propria vita.

Mi sto imbarazzando. E’ anche strano: ho 10 anni in Panic Room, e quella è una versione di me davvero molto lontana, ma non la sento poi così lontana da me.

Maglione in angora e poliammide di Theory Scotia

 

Nel prossimo articolo vi svelerò tutti i trucchi di questo incredibile trucco! 😉


Il make up di Kristen Stewart su W Magazine

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Category: Celebrity Look, Fashion, Style

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Ex mora, nera e rossa, polemica, determinata, idealista, eterna sognatrice, tenace, e telefilmicamente onnivora: ditele il titolo di una serie tv e lei l'avrà di certo vista! Adora viaggiare, ma solo "con chi riesce a starle dietro" (cammina molto e velocemente). Ha un debole per l'Irlanda: dice sempre che un giorno comprerà un delizioso cottage in una magica vallata di smeraldo.

Comments (2)

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  1. Valeria scrive:

    Non sembra quasi lei qua, e direi anche per fortuna! Mi ricorda molto Kaya Scodelario nel personaggio di Effie per il trucco..

    Certo però che potevano usare photoshop un pochino di meno..

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